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SIPL 1

SIPL sta per Settimana Internazionale del Pannolino Lavabile, e posso io non fare pubblicità ai pannoli dopo averli usati con tanta soddisfazione?

La domanda che mi fanno sempre è la più imbarazzante: e la cacca? Anzi, non riescono neanche a formularla, gli si blocca in gola dallo spavento.

La cacca, esattamente come la nostra e come si dovrebbe fare anche con gli U&G, si prende con la carta igienica e si butta nel wc. Se è dura la si scrolla direttamente dentro, se è ancora liquida si mette il pannolo nell’acqua per cercando di togliere qualcosa in più. In ogni caso si passa poi con una spazzolina, da panni o da unghie, sporcata con un pò di marsiglia per grattare via proprio tutto.

Ma quello che andrebbe grattato via è la nostra resistenza su questo punto: la cacchina di un figlio è santa, nonna dixit, e se anche decidi di sputtanarti lo stipendio con gli U&G il culetto sporco lo devi pulire. Insomma, non servono i guanti per usare un pannolino lavabile!

Semplicemente quello che ti fa schifo prima di avere un figlio diventa normale o quasi quando hai nelle mani il tuo passerottino. I PL vanno in lavatrice,e ci possono andare col resto del bucato, non è che li metto dentro col fagottino di cacca incorporato!

Anche se l’alone giallo rimane grattando con la spazzolina, se ne va in lavatrice, o meglio ancora col sole che tutto sbianca, provare per credere. La seconda domanda che mi fanno è quanto costa, e poi magari si lamentano. Signora mia, a parte che dipende da quanti ne compra e da che modello, ma fossero anche 500-600€ non mi pare il caso di scandalizzarsi. Quanto costa una carrozzina, un fasciatoio, tutti quegli accessori indispensabili che compriamo senza battere ciglia? Quanto costano gli U&G? Ve lo dico io, il triplo. Ti sto dicendo che risparmi anche 1000€ e ti lamenti?!?

La domanda che nessuno mi fa invece è quanto incide sulla salute dei nostri bambini. Non è strano? Nessuno si preoccupa del fastidio che può provare un bimbo a stare per 3 anni avvolto dalla plastica. Io quando usavo gli assorbenti di plastica per una settimana al mese impazzivo, non volevo la stessa cosa per mia figlia. Per non parlare delle dermatiti da pannolino,che sono comuni come il raffreddore. E non ho voglia ora di andare oltre in discorsi sulla fertilità e cose simili.

Comunque, se ne volete sapere di più, Sabato prossimo alle 16 venite al parco Fellini a Gambettola. Verrò io, coi pannoli di mia figlia, e potrete farmi tutte le domande del caso. Anche se non li volete usare, non siete curiosi di toccare un vero* pannolino?

*N.B. in inglese, i pannolini lavabili si chiamano cloth nappies (ovvero pannoli di stoffa) ma qualcuno -fra cui anche Elton John per dire- li chiama real nappies (ovvero pannolini veri)

biglietti cercasi

Il portafogli è vuoto, cavolo, dovevo far bancomat. Se sono veloce ce la faccio, è presto per il treno.

Però se il bancomat funzionasse sarebbe meglio, che non stare qui sotto la pioggia a tentare a vuoto. Così mi tocca salire in macchina, riparcheggiare vicino a un altro bancomat e ribagnarmi i pantaloni per prelevare.

Il treno non è ancora arrivato ma manca poco, c’è gente che va sul binario. Accidenti, la macchinetta non accetta le banconote!

Corro al bar di fronte, disturbo il barista ma i biglietti li ha finiti,grrr.

Il treno sta parcheggiando, lo prendo al volo, stravolta, e cerco il controllore.

“dovevo mph fare mph il biglietto mph ma la macchinetta anf non andava anf e il bar neanche mph anf anf”

si sieda e si calmi, certo, e il risultato è un pezzo di carta da 6,80 € anzichè 6,20 €, e chissà se me lo rimborsano vabbè.

Ma il peggio è stata l’agenzia di viaggi: sapendo per esperienza che è una rivendita autorizzata, al ritorno mi fermo lì. Ecco, appunto, una volta era una rivendita come un’altra, adesso ho dovuto lasciargli 1 eurino di commissione.

La prossima volta compro su internet, e sicuramente con la fortuna che ho mi cloneranno la carta

auguri da russia

Quell’animaletto lì (un procione??) non mi risultava che fosse tipico russo,

ma la mia ignoranza non ha limiti quindi chissà.

La cartolina invece è proprio una old soviet christmas card,

beneaugurante mi pare.

Io intanto ho fatto ingozzare la pulce di uva in ‘sti giorni, nel caso che il procione butti le monete sulla casa sbagliata, che di soldini ne abbiamo bisogno

- si è rotto anche il frigo sigh-