Articoli marcati con tag ‘computer’

wi-fi

Mi ricordo che 5 anni fa in viaggio di nozze leggevo i depliant dell’estonia orgogliosa della diffusione del WiFi sul suo territorio. Io a malapena sapevo che volesse dire, e non capivo cosa ci fosse di straordinario. Ora che posso usufruire del WiFi dell’università lo adoro, e se non va mi incazzo, qualcuno mi sa spiegare perche va internet ma non la posta ad esempio?

Pero’ poter venire qui ora, mentre sono in giro a fare il corso antincendio, è una liberazione per una internet-addicted

parrucchiere e computer

Saranno 2 settimane, se non di più, che non accendevo il computer. Non mi ricordavo più dove fossero i preferiti. Non  mi riconosco.

Intendiamoci, non è che non vada su internet, per quello c’è il cellulare, ma il computer è in ferie da un bel pò, come la mia testa.

Ed ora vado dal parrucchiere, per sistemarla questa testa maledetta che non gestisco più. Anche il computer ne avrebbe bisogno, un giro dall’estetista per strappare via i file inutili con una bella ceretta elettronica, e dare un senso a quello che scrivo con una sforbiciata qua e là.

E’ che da queste parti la ricerca dell’estetica viene messa in secondo piano. anche se a forza di guardare “ma come ti vesti” mi si sta instillando il dubbio che l’estetica abbia un suo perchè, e i sensi di colpa aumentano accidenti

Macchina contro computer

Cercando una foto da aggiungere al post precedente mi sono messa a cercare qualcosa che rappresentasse ciò che avevo in mente: l’immagine di una donna che prende a calci l’auto.

A quanto pare è più difficile di quanto pensassi, però. Ho trovato molte foto di persone disperate davanti a un computer, ma non di persone incavolate con la propria macchina.

Non è un problema, io ho risolto con paperino-cocò, ma mi ha colpito la venerazione che a quanto pare abbiamo per le macchine, estensione del nostro ego. Di foto di computer distrutti o in via di demolizione ne trovi a pacchi, invece di auto ai primi posti trovi solo foto di belle macchine di lusso, costosi accessori e al massimo, ma proprio massimo, persone incavolate con altri autisti, cioè con altre persone, ma non verso la propria auto.

Mi sembra strano, io l’auto la sbatacchio tutti i giorni, la lascio al limite della benzina e piena di oggetti non identificati, sbatto le portiere, e neanche mi accorgo se ha un nuovo graffio o una botta, addirittura  faccio fatica a sapere il modello della mia macchina – non la pandina ovvio, l’altra, la familiare- ancora dopo 3 anni non ne ho imparato il nome.

Devo essere come al solito un alieno? Proprio non capisco perchè la gente non la consideri per quello che è, un mezzo, ma la debba investire di aspettative esagerate. Un amico una volta mi ha detto che le ragazze lo snobbavano per il suo status sociale (e non è un pezzente come me), gli chiedono che macchina ha e poi decidono se uscirci o no, e nel suo caso no perchè non aveva la macchinona vistosa, perciò via alla ricerca di partiti migliori. Io pensavo esagerasse, che fossero scuse  per coprire qualche altra mancanza, ma adesso comincio a pensare che avesse ragione in pieno.

Io sono capace di lasciare la macchina parcheggiata aperta, le chiavi infilate nella porta di casa, ma ho il terrore che mi si rompa o mi venga rubato il portatile..tant’è che ho riempito il pc con i continui back-up..strana la mia visione di proprietà privata!

p.s. cercasi volontario per fare un pò di pulizia nel computer (e non solo, volendo..)

granello di polvere

E’ capitato a tutti, credo, di avere a che fare con qualcosa di tecnologico che combina guai di testa sua. Poi c’è chi è consapevole di non essere un genio dell’informatica e si  assume tutta la colpa -boh non avrò capito bene- e c’è chi ha una fiducia nelle proprie capacità e nella tecnologia e ci si incazza di brutto, non capacitandosi del perchè le cose vadano così, come se ci dovesse essere sempre un perchè. Io ovviamente rientro nella seconda categoria.

Passo la giornata a mettere le foto della stessa dimensione, in modo che il computer possa fare le sue belle minuature, e lui zac me le sistema per larghezza invece che altezza, sfalsando comunque i prodotti. Dettagli eh, ma tempo perso.

E a metà lavoro il computer accusa sintomi di indigestione: è pieno, non ci sta più uno spillo. Eppure non ho installato niente di nuovo, non ho fatto niente di diverso, non è possibile che sia così pieno, epperò lo è e bisogna trovare una soluzione.

Sono i piccoli granelli di sabbia che impediscono al mega ingranaggio di funzionare, e che ci fanno girare i cabasisi tutti i giorni.

Andiamo sul banale? la chiave di casa nuova già un pò piegata che non gira bene, quella della macchina che si inserisce a fatica, il portaocchiali che non è mai al suo posto, compiti che dovrei saper fare ma non mi ricordo come, scadenze anticipate che ti fanno correre…tutto tempo perso, preoccupazioni da niente che sono in grado di rovinare la giornata, o almeno farmi lo sgambetto.

Ci sono giorni in cui tutto fila liscio, ogni cosa ha il suo posto, addirittura ti senti illuminato dagli imperscrutabili movimenti cosmici che per una frazione di secondo dispiegano i loro fini ai tuoi occhi…e il giorno dopo la chiave che non apre la macchina mentre hai spesa-bambina-computer al collo ti fanno sbroccare e dare calci alla macchina. C’est la vie!

p.s. la foto del paperino l’ha scelta Viola, entusiasta del co-cò, spero apprezziate la scelta :-)