Articoli marcati con tag ‘casa’

casa mia, casa nostra

Stasera in macchina..

Viola: dove andiamo mamma?

io: a casina amore

V: no, cagia tua nooo frign frign

io: come casa mia? casa nostra..te dove abiti scusa?

V: cagia mia

io: ah, ti porto a casa tua allora

V: no, no c’è più

io:sei senza casa poverina?

V: sì, calabinieri potato via

io: i carabinieri??

V: sì potato su poi bumm vruumm calabinieri cativi

io: azz viola cominciamo bene. Vabbè poverina, e dove dormi stanotte?

V: mio letino

io: ma il lettino dov’è?

V: cagia mia là, giri poi trovi letino

io: eh ma se la casa non ce l’hai come fai senza lettino?

V: eh, cagia no cc’è, calabinieri cativi

io: vabbè, facciamo che puoi dormire da me allora. ci vuoi venire ad abitare con me?

v: mmh..

io: tu hai la tua cameretta, un bagno ma la cucina e il salotto sono in comune. Basta che non mi porti gli amici alla sera tardi

V: No, butta cativa, picchè?

io: eh, la sera io sono stanca, e i bambini alle 22 sono a letto cosa credi?

V: noo, no è giusto, cativa.

io: beh ma quando è festa li puoi invitare, fra un pò è il mio compleanno facciamo una festa?

V: no, mio compeanno. io 2 compeaanni. io amici.

io: sè, facciamo che vieni in prova e vedi se ti trovi bene con noi, poi l’affitto lo paghi dal mese prossimo ok?

;-) e ha solo 2 anni…

educazione inconsapevole

Uno magari ci perde la testa a quello da dire al proprio figlio per educarlo al meglio.

Poi si rende conto che c’è buona parte di educazione che è in realtà inconsapevole, indiretta, involontaria, e c’è da mettersi le mani nei capelli.

Mia figlia passa la giornata coi nonni, che le impartiscono le regole.

Io meno, molte cose formali non mi interessano, che mangi pure con le mani e cammini scalza.

Però così io non dò regole, io non sono quella che decide.

Io lavoro, anche a casa cerco di sfruttare il tempo per sistemare qualcosa.

crescerà pensando che sua mamma preferisce il computer a lei?

Io passo molto tempo con lei fuori casa: insieme a casa dei nonni, a fare la spesa, in gita ai mercatini.. convinta come sono che io faccio le mie cose, i miei giri, e lei intanto di diverte cmq perchè vede cose nuove e si distrae. Preferisco portarla con noi ai mercatini che lasciarla comoda dai nonni!

Però in casa ci arriva solo già addormentata, e in casa cosa si fa? ogni tanto si mangia, si guarda la tv, si strippa per il casino.

Crescerà senza l’idea di casa come nido? Penserà che il bello è solo là fuori?

eppoi, Il babbo dorme fuori? neanche ce ne accorgiamo, tanto si addormenta sempre dopo di noi e a volte lui rimane sul divano.

Crescerà pensando che questa casa è un albergo, e solo lei ci dorme fissa nel lettone con la mamma?

Magari dovrei riprendere in mano il ruolo di donna del focolare e ripristinare un’atmosfera materna che non si riduca a una titta sul letto.

shhh

Uca ha incontrato il nuovo vicino, quello sotto casa nostra, quello tanto simpatico che non si è mai presentato.

Pare si sia gentilmente lamentato del rumore che facciamo, sa mi devo svegliare alle 4 e devo andare a letto presto.

Non mi sono offesa, capisco, anch’io a volte maledico quelli di sopra. Certo che già 2 condomini su 6, anzi su 4 togliendo un appartamento vuoto e noi, che si alzano alle 4 non è poco, decisamente un condominio mattiniero.

Stupita però sì, il più delle volte vado a letto prima delle 22 con Viola, non siamo gente da far follie con gli amici tutte le sere, che rumore farò mai?  La televisione accesa a livello 10 che nel disegnino del volume si fa fatica a vedere?  Quando cammino a piedi scalzi e secondo Uca ho il passo troppo pesante?, e caspita che sensibilità!

No, secondo me la colpa è di quei rari tentativi di pulizia post-addormentamento-Viola:  lavatrici alle 22,  sparecchiare a mezzanotte, straccio alle 3… Sono rari, ma ci sono. D’altronde non so come fanno le altre mamme che lavorano, ma io tendo a stare con mia figlia almeno la sera finchè non va a letto, e poi eventualmente penso a cosa c’è da fare. O almeno, pensavo, ora non più, stasera Uca mi sgridava anche solo perchè parlavo invece di bisbigliare, ecchecazzo.

Vorrà dire che metterò su la lavatrice alle 5, laverò i piatti alle 6 e così via, ammesso che poi non si lamentino gli altri vicini che vorrebbero dormire fino alle 8. Ma che vita è dover mettere la sveglia in base agli orari dei condomini?? Mi torna la voglia di una casa singola, tutta mia, dove poter folleggiare a pulire i bagni all’ 1.35.

(o rimane la mia opzione preferita: non muovo un dito in casa, qualcun’altro ci penserà. Eh? )

assorbenti e coppetta

In negozio sono arrivati gli assorbenti lavabili Momiji e la coppetta Meluna.

In casa invece assorbenti e coppette non mancano perchè li uso anch’io, e in questi giorni sono letteralmente sparsi per le stanze. La scorsa settimana li ho portati a far vedere insieme ai pannolini a delle future mamme di passerotti lavabili, e mentre i pannolini sono subito tornati al loro posto chè servivano alla piccola, quelli non hanno nessuna fretta e hanno deciso di organizzare un tour della casa.

Alcuni -i più pigri-  sono rimasti sul mobiletto del bagno blu su cui li avevo rovesciati, altri si sono avventurati in salotto, qualcuno non ce l’ha fatta e si è fermato in corridoio, i più ambiziosi mirano al mobiletto del bagno marrone dove dovrebbero in teoria riposare tutti quanti.

Gli altri occupanti della casa tuttavia non hanno notato questo pellegrinaggio, e gli assorbenti vengono sdegnosamente ignorati. Posso capire che non interessino a tutti, ma se vedi qualcosa per terra raccoglila, no?, almeno non calpestarla. La coppetta invece è ritenuta da mia figlia un suo gioco personale,  si è nascosta in un sacchettino per ora ma sa che se si manifesterà in tutta la sua piccolezza il passero ci si butterà sopra, e trema.

Adesso vado a sistemare un pò, e magari colta da pietà infinita li raccoglierò tutti nella stessa tana.