Archivio di aprile 2012

topa

In bagno mangiando un biscotto..

Viola, basta mangiare, è ora di pranzo. Non vuoi mangiare la pappa?

No,voglio il formaggio. ah, ma allora sei un topolino! no sono una femmina, sono una topa! eh certo, se mangi il formaggio sei una topa.. e tu lo vuoi il formaggio mamma? io no grazie ma se domani lo mangi diventi una topa anche tu

Ho sempre sognato di essere una topa ;-)

Pasqua è passata e quasi non me ne sono accorta. Fino all’altroieri era carnevale, niente quaresima né veglie, neanche un tentativo di incontrare i cugini buoni..poteva essere una qualunque domenica piovosa. Tra l’altro Viola non ha neanche dato l’assalto alle uova, gliene hanno regalate un’esagerazione – tipo 6 – e avevo preventivato un sonoro mal di pancia e invece sobrietà montiana quest’anno, 1 solo uovo aperto e condiviso. Ma da dove è uscita una bimba cosi simpatica che anche i vicini le fanno regali e cosi giudiziosa??

Pasquetta però è sempre pasquetta, più informali e rilassati, uscite al sole e sorrisi. E mercatino col babbo, che se non diluvia possiamo finalmente stare insieme.

Quindi voglio ricordarmi una pasqua cosi: ballare in mezzo alla strada sulle casse col sole che ci bagna mentre le nostre facce ruotano, bolle di sapone, addormentarsi nella fascia, riconoscere a intuito possibili gasisti e confrontarsi, salutare gli amici vecchi venuti a trovarci e quelli nuovi fatti durante questi 3 giorni di mercato per correre a mangiare dai parenti scivolando lungo stradine evitafila, albana passita x festeggiare e mani profumate.

Ok, può essere una buona pasqua

esame

Io l’ho letto, giuro, più di una volta.

Però ieri l’ho riletto e mi sono accorta di non aver fatto caso a piccolezze tipo: in cosa consiste la prova scritta.

Mica un temino, no, ma la risoluzione di un problema reale e riassunto in inglese – executive summary sorry.

Panico ovviamente, ma che ci vuoi fare?

Studiare al Magazzino Parallelo, mentre in teoria sei lì per un mercatino e c’è pure uno spettacolo teatrale di sottofondo.

Pensavo di non essere più capace di concentrarmi ma forse mi sbagliavo.

e adesso andiamo all’esame, và.