Archivio di gennaio 2012

gatto rognoso

Ai patiti di Friends sale un sorriso quando si parla di gatto rognoso, a me piaceva un sacco quando intonava la canzoncina.

E siccome non si può dire a un figlio che è uno stronzo bastardo, anche se in alcuni casi lo si pensa, si affida loro un nomignolo per sdrammatizzare, tipo belvetta.

Quando Viola si sveglia con la luna storta, io dico che è rognosa.

L’appellattivo le deve piacere perchè oggi è venuta a chiamarmi preoccupata perchè la gatta rognosa era caduta nel fosso.

O_o da quando in qua abbiamo una gatta immaginaria, per di più rognosa?

malattia

Mi sono ammalata, c’era da aspettarselo. Niente di che, una banale influenza.

Il primo giorno sono stata in coma, lasciata in pace da tutti, con la casa buia e silenziosa tutta per me.

Non me la sono goduta abbastanza, accidenti, neanche la forza di leggere il giornale.

Il secondo giorno mi è toccato badare Viola un pò, sto meglio no?

sì sto meglio, 2-3 ore così e mi devo ricaricare ma sopravvivo, comincio a ragionare.

Al terzo giorno so già che dovrò stare con Viola, pulire, mandare mail, ricominciare con la vita insomma, anzi ho già incominciato a portarmi avanti: ho pulito i bagni a un’ora improbabile e tolto la marmellata dal salotto.

Per carità ce la faccio, anzi dirò che mi sento in colpa per tutti questi giorni a casa, ma d’altra parte i giorni li decide il medico, io più che oppormi chiedendone meno che posso fare?

Però lì per lì stavo male, 4 giorni a casa mi sembravano tanti ma appetitosi, sognavo qualche giorno di relax e computer.

Di qualche giorno di colori indelebili da smacchiare, pezzi di puzzle da cercare, mamme che sbuffano per il casino da sopportare e mariti che ribadiscono che loro lavorano invece ne avrei fatto anche a meno.

Sento già l’ansia che ricomincia a salire e temo una ricaduta. Perchè non diamo la colpa al freddo, via, lo sappiamo tutti che è solo voglia di disfarsi delle aspettative che tutti sembrano avere nei miei confronti.

O nei confronti delle donne in genere, chè per certi versi sono pure fortunata. La mamma ha portato in giro la piccola, fatto la spesa, cucinato.. comandando come se fosse lei la padrona e io una zecca dispettosa, ma c’era.

E chi non ce li ha i genitori vicini? si succhiano i surgelati per cena?

Non faccio che pensare che è meglio nascere uomini, che il mio senso materno è troppo poco ed era meglio se facevo qualcosa di inequivocabilmente utile & importante fuori casa, tipo il neurochirurgo, per poter essere apprezzata per qualcosa che non ha a che fare con il focolare.

S.Antonio

Battesimo marchigiano.

Prete giovane e spiritoso che conquista me, ma non il passerotto.

Fuori dalla chiesa con noi, una folla di bambini e animali in attesa di essere benedetti, perchè a S.Antonio si benedicono gli animali no? E così vai di cani-gatti-pappagalli-tartarughe per la gioia di Viola (che adesso sa cos’è un carapace).

Viola vede qualcuno con del pane e ne vuole anche lei, ma che ne so io di dove si trova il panificio in sto paesello? mmh, è s.antonio baby, basta andare in sacrestia e voilà, pane benedetto un bel saccone a offerta libera.

Ho dei vaghi ricordi, il pane si faceva anche da noi, ma 1 pagnotta eh mica il sacco confezione famiglia. Però i tempi sono cambiati, non si fa più, dove abito adesso neanche direi..non lo sapevo ma ho deciso che mi mancava S.Antonio, e con lui le tradizioni di quando ero piccola che non ci sono più.

correzioni

Viola ha il piglio da maestrina, anzi no da generale. Vogliamo dire principessa per essere generosi?

il concetto non cambia, le piace comandare.

Oggi correggeva un bimbo di 2-3 mesi più piccolo di lei, con cui giocavamo a tirarci la sua macchinina (che altrimente Viola si sarebbe presa e basta, e non è che lui fosse molto d’accordo).

Lui si lamentava: batte cappa.

?

(s)batte (s)ca(r)pa ovvero tradotto uffi prendila sta macchinina che sennò ti sbatte sulla scarpa.

Viola, agitando il dito, dava lezioni di pronuncia:

non si dice (s)ca(r)pa , si dice (s)ca(r)pa !

ehm, da quale pulpito arriva la predica eh?

Buon 2012

Et voilà, è arrivata la befana che si porta via tutto, anche l’euforia di un anno nuovo. Vaglielo te a spiegare al passerotto che adesso bisogna smontare l’albero e il presepe, e si ricomincia a lavorare..

Con un bambino piccolo le feste acquistano sapore.

Non solo perchè a loro piacciono le luci e i regali, è proprio che il fatto stesso di festeggiare una nascita finalmente ti sembra sensato.

E viene anche più spontaneo fare confronti fra un prima e un dopo, chè un bambino fa naturalmente da spartiacque…nasce lui e rinasci tu, tocca cambiare.. A me sembra di essere ri-nata così tanto da essere una vecchia bambina.

3 anni fa ero una ragazza.

E’ nata Viola e mi sono reinventata come mamma- casalinga, felicemente stupita di riuscire a stare in casa.

Niente lavoro? e me lo invento, tò divento mamma-imprenditrice, che fa molto ottimismo e speranza.

Poi mi chiamano dall’università e si cambia ancora.

Il 2011 è stato un anno di assestamento a tutto questo, pensavo bastassero 2 mesi e invece no.

Essere mamma lavoratrice in prova-supporter del marito nella seconda attività mi ha stressata, e mi sento così giudicata che ormai mi sembra che anche le cose mi guardino con aria minacciosa, chè non faccio mai abbastanza.

A volte, se esco di notte a buttare la spazzatura, il silenzio freddo che mi avvolge mi sembra così confortante che scapperei di casa pur di restare in quel vuoto.

Altri 2 anni così mi fa strano, l’idea di qualunque cosa che resti immutata per 2 anni mi sembra strano. Ma nulla sarà immutato grazie a dio, da quello che dicono andrà sempre peggio!

Certo che l’uomo è buffo e profondamente ottimista se sente il bisogno il festeggiare l’arrivo di un anno che a detta di tutti sarà ‘na brutta bestia.

Epperò lo abbiamo accolto, che porello non sarà neanche colpa sua, ancora è giovane e che ne sa.

Intanto incrociamo le dita e ci rimbocchiamo le maniche.

Ecco forse basterebbe stare meno a lagnarsi e rimboccarsi di più le maniche.

Proposito per l’anno nuovo: evitare la compagnia di chi si lamenta.

Oh, e fare una dieta, ovviamente.

Essere più buona e la pace nel mondo no? vabbè allora diciamo far giocare Viola con bambini ecologici e ben educati per farla abituare e con bambini con meno giochi e stimoli perchè ceda un pò delle sue fortune agli altri. Ecchè, non va bene essere buona per interposta persona? E va beene, diciamo che cercherò di essere più accomodante e gentile in famiglia, e vi basti.

Una volta, quando ero una ragazza, ero verde e disposta ad aiutare gli altri.

Ora, diograzie se riesco a sistemare i miei di problemi, e sono più giallina, o verde 2.0 se preferite.

Certo che si sta bene in vacanza, e non intendo ferie (che quelle si passano pulendo e lamentandosi che non si finisce mai di farlo) ma proprio vacanza mentale.

Credo che mi terrò stretta l’immagine di noi 3 nella vasca da bagno, insieme e ridenti, per affrontare il viaggio.