Archive del 11 settembre 2011
vacanze: zoo
Sulla cartina dei tram sembra semplice arrivare allo zoo di Lubiana, peccato che quando noi decidiamo di andarci ci sia un vuoto di 2 ore prima del primo bus.
Allora io, che sono il secondo del gruppo, calcolo sulla cartina un percorso alternativo, guarda passa vicino anche alla facoltà di agraria, se attraversiamo il ponte secondo me non dovremmo perdere troppo tempo.
L’autobus ci lascia in una zona a uno sputo dal parlamento, ma che sembra un paesino della campagna.
Casette con l’intonaco grosso e il giardino con le mele, un silenzio tombale, un panificio e un affittavideo chiusi per sempre come unica fonte di attività commerciale.
Uca propone una scorciatoia minuscola, e destreggiandoci fra strade con lo stesso nome la troviamo: strada inghiaiata in aperta campagna.
Rasentiamo il fiume, mentre gli alberi con le foglie che brillano al sole non fanno ombra nè compagnia.
Un vecchietto col cane vorrebbe intavolare una discussione con Viola, finchè non capisce che siamo stranieri e saluta sorridendo sotto i baffi. Già che ci fanno dei turisti in una strada assolata di sassi che in teoria è ancora centro?
Sono le 14 -14.30-ormai 15, senza nulla nello stomaco e sotto il sole, butto fuori i sassi dalle ciabatte e impreco.
Uca, pur dovendo portare Viola sulle spalle, mi distanzia e mi chiedo perchè devo essere sempre una lumaca.
Fortuna che allo zoo c’è un ristorante con cameriere svogliato, tanti giochi per bambini, e casette di legno con panchine e acque in mezzo alla foresta per fare un pisolino.
Non ho visto la lince nè il lupo nè il barbagianni o le tartarughe, ma chissene..
La prossima volta dormiremo direttamente dentro lo zoo, nelle tende apposite (che costano quasi meno del campeggio!), e smollo Viola nella zona sabbia che è un surrogato di vacanza per i bimbi della capitale..
