Archivio di agosto 2011
partenza
Partiamo alle 8.30! – disse il babbo passerotto
ops, qui su internet dice che per andare in Slovenia serve un documento anche per il passerottino, anche se ha solo 2 anni, e noi non ce l’abbiamo – rispose mamma passerotto
vabbè, alle 8 davanti al comune e poi si parte – annuì convinto il babbo
in realtà al comune ci siamo arrivati alle 9.30 e ci abbiamo passato 2 ore.
“Solo” 1 ora per il documento del passerottino, l’altra ora per quello della mamma, perchè si erano dimenticate di dirle che se rinnovata col timbro la carta d’identità non è più valida per l’espatrio e la foto di qualche mese fa, coi capelli lunghi e il maglione, secondo loro non andava bene per rappresentarla nei prossimi 10 anni.
Volevamo arrivare per pranzo, siamo arrivati per cena.
Ora siamo in campeggio a vivere come capita e Viola è eccitata dalle nuove conoscenze e dalla tenda.
urbino 6
Fuori piove, senbra autunno.
Non ho l’ombrello, ciulato da qualcuno al museo, e io mi copro con una giacca verde pisello che mi si nota anche nella nebbia.
Prima sera senza figlia e senz’auto, libertà in compagnia delle colleghe.
Ci si attacca a una bottiglia di vino, ovviamente.
E si parla, si parla, e tutto fila.
Altre volte ti ubriachi di aria viziata e calda, e fortuna che siamo in stanze che contengono opere d’arte.
La collega dice che facciamo analisi elementari e ti viene da ridere pensando che dall’altra parte del cordolo penseranno ad analisi semplici.
A tavola il discorso non parte, tu col mal di testa pensi solo alla bimba e parli di cose da mamme, i silenzi stoppano la serata.
A volte ci si ubriaca di vino, a volte di stanchezza, e i risultati sono diversi.
urbino 5
Pranzo e cena sempre al baretto di fronte al museo.
Che poi è sempre una piadina al volo, un aperitivo lungo, fai te và che ci va bene.
Perchè anche qui trovare amici è facile, forse perchè nessuno è urbinate doc; se gli autoctoni sono come quelli del museo te li raccomando, un muso lungo così.
No, qui la pida è buona perchè la padrona è di Cervia e la fa lei con le sue manine.
Il cameriere sarebbe uno psicologo, regolarmente iscritto all’albo e collaboratore di avvocati.
Ma per ora è qui, a guadagnarsi la pagnotta a 50 km di distanza finchè regge.
Anche la guardiana simpatica che ci ha aiutato a scaricare le casse si fa circa 50 km al giorno, e spesso il turno di notte.
Lei è laureata, si sta prendendo un master, ed è fortunata ad aver vinto il concorso da guardiana.
Ah, sti precari che mandano avanti il paese!
Urbino 4
Ancora non ho scritto cosa diavolo ci sono andata a fare a Urbino, e sono già al 4° post.
Magari anche voi,come mio marito, vi siete chiesti se sono andata in vacanza o a lavorare, perchè se dico che mi sono divertita uno non ci crede che stavo lavorando, ma è proprio così.
Sono andata a studiare un quadro.
Analisi diagnostica in corso, per dirla come il cartello che ci hanno messo sulla schiena e che tutti hanno ignorato.
Perchè ovviamente uno viene e prima chiede che quadro è, chi l’ha fatto (e già si va sul difficile in questo caso) e poi cosa stai facendo.
Il perchè non lo chiedono tanto, danno per scontato che sia per un restauro, e invece no, può essere anche per conoscenza e comprensione.
In pratica:
- ci posizioniamo davanti al quadro e tiriamo fuori troppi computer per un tavolo solo, irritando guardiani e turisti francofoni che sono venuti apposta da lontano per quel quadro
- facciamo tante piccole foto ad alta definizione in luce visibile/UV/IR per capire dove sono i ripensamenti del pittore e i ritocchi del restauratore
- se va bene qualcuno, tipo io, si mette subito al computer a manipolare foto per avere il quadro completo finchè non gli si storcono gli occhi
- facciamo analisi elementare mediante XRF; tradotto, cerchiamo di capire che colori ha usato il pittore sparando raggi X fiacchi in tanti punti del quadro
- perdiamo tanto tempo a posizionare bene il macchinario, a circa 5 mm dal quadro, tentando di non fare buchi al suddetto; nel tentativo di beccare il punto giusto per l’analisi spesso ci muoviamo con nonchalance e contorsionismo attorno all’opera, aggirando allarmi, soppesando la geometria più corretta o l’inclinazione del pavimento.
- continuiamo la nostra performance da attori moderni sul palcoscenico della vita spiegando anche in inglese che no, non stiamo restaurando e nemmeno ridipingendo (a 3 m di distanza?!? ma come ti viene in mente? o_O )
- ci rilassiamo mangiando le mandorline (pacco da 1 kg preso col g.a.s.) e facendo a turno la spola verso il bagno, ma solo se almeno 2 rimangono di guardia e pronte a scattare al grido di “elio!”
A me piace, non so se si è capito.
Mi piace soprattutto il privilegio di potermi avvicinare al quadro tanto da annusarlo.
Non è vero, più di tutto mi piace la sensazione da figo intellettuale, come quando nei film c’è un problema, nessuno può passare, solo l’agente dell’FBI che arriva con gli occhiali da sole, una valigetta super attrezzata e la libertà di fregarsene delle leggi locali.
Con la differenza che noi arranchiamo dietro a cassoni che pesano quanto noi e siamo un pò meno capite.
urbino3
La colazione, ah! la colazione è il segno distintivo di un hotel.
Un pò come delle belle scarpe su un uomo.
Poi chissà se le lenzuola sono pulite veramente, ma quando puoi scegliere fra dolce e salato a volontà che te ne frega più delle lenzuola che hai lasciato in camera?
Le brioche forse non erano il massimo, ma c’erano anche le torte casalinghe, pane-fettine-cestini con marmellate e miele, frutta fresca secca o sciroppata, yogurt e cereali vari, uova crude da cuocere con un aggeggio non ben identificato e già cotte, affettati e formaggi sia di plastica che locali, torte salate e pancetta da cuocere nel fornetto.
Insomma, il paradiso.
Ho mangiato uova per 3 mattine, in tutte le salse.
Le mie colleghe kiwi e yogurt.
Poi mi domando perchè loro sono in forma..
urbino 2
Nonna: Oh, Viola senti chi c’è! Dove sei?
Io: A Urbino,
Nonna: a Urbino??ancora?
Io: Eh non siamo riuscite a finire, ho mal di testa, torno domani
Viola, dalle retrovie: mmh, quella birichina
Beh dai, sempre meglio di mamma brutta e cattiva..
colazione
Si è alzata chiedendo le patatine, ma sono riuscita a distrarla.
Abbiamo contrattato una colazione con prosciuttino.
E’ diventata una colazione con prosciutto per me, e salamino per il passerotto.
Ha preso qualcosa anche da me allora!
