Archivio di maggio 2011
corso di tinture naturali
L’ho fatto, anche se onestamente mi è pesato: tornare alle 19.40 ed essere di nuovo fuori casa alle 20 non è facile, specialemente se hai una figlia.
Ma era 3 giorni, uno sforzo ci sta no? E se dopo le 23 crollo pazienza, ho visto altri sbadigliare e mica che non fosse interessante anzi.
I colori sono belli, vabbè quasi tutti giallini, ma vibranti come non mai, per non parlare della magia della tintura col guado.
In realtà quello che mi ha lasciato il corso, a parte le schede e le informazioni, è stato il lato umano: mai visto un corso così organizzato e sentito.
Ultimo giorno torte spontanee, collaborazione nel creare le schede, foto della bimba che era nel pancione girano sul web ed ho già rivisto almeno un terzo delle persone.
L’impressione è che ognuno avesse qualcosa da dare, e che si sia creata una rete.
Ho rivisto la “maestra” , Michela, alla festa del riciclo alle prese con maglie e pentoloni.
Io le ho allungato qualche corteccia (chi ha il tempo di mettersi anche a tingere ora??), lei mi ha raccontato di aver creato un’associazione.
Io mi associerò, e voi informatevi: il blog di riferimento è rosso di robbia.
è bello ciò che piace
Chicca mamma, licca licca.
accidenti a Uca che gli ha fatto conoscere il lecca lecca.
Provo a convincerla che non è il momento ma mi tocca scartarlo sto lecca lecca.
mamma, brutto
eh vabbè, sarà brutto e allora?
Lo mangia la mamma? va bene! Passa qua..
Viola si lecca le ditine appiccicose e si accorge che è dolce
mmh, buono
no, no, non tornare indietro non fregarmelo dalla bocca no..vabbè
com’è, Viola?
Bello mmh.
Ecco dimostrato che la bontà va di pari passo alla bellezza.
SIPL 3
Viola in questi giorni vede tante pance, tante mamme che guardano i pannolini. E ormai ha associato la panciona al bimbo che sta nella panciona. come si fa a dire a un bambino che si nasce sotto a un cavolo, non vede le pance?? Sta di fatto che ormai vede bimbi piccolini ovunque, anche in pance che sicuramente non contengono bimbi ma solo pizza e birra!
Ma la cosa che la incuriosisce di più è vedere bimbi grandi che vengono cambiati sul fasciatoio. Lei che viene in bagno con me a far pipì, e un susinone più grande di lei sul fasciatoio, c’è qualcosa che non le torna. Neanche a me a dir la verità, ma ogni mamma ha il modo di vedere le cose e amen.
Mi fa incavolare invece quelle mamme che comprano gli U& G perchè l’ostetrica mi ha consigliato quella marca lì. O meglio, strangolerei l’ostetrica.
Urge un aggiornamento per ostetriche sui benefici del PL: la pelle respira, niente culetti rossi,niente sostanze chimiche a contatto.
SIPL 2
500 anni per degradarsi, 1 solo pannolino in 500 anni.
Solo per questo ho deciso di non usare gli U&G, mica li sapevo tutti gli altri vantaggi.
Ne ho presi 5 di lavabili, per provare qualche marca e vedere se era fattibile.
Io spesso lascio i panni a mollo in lavatrice, o stesi, per giorni finchè un’anima pia non me lo ricorda, insomma non sono certo la casalinga perfetta.
Ci ho provato ed è andata bene.
Temevo perdessero facilmente, invece il cambio è ogni 3 ore circa come facevo con l’U&G.
Temevo il lavaggio della cacchina e invece non ho mai usato i guanti, ed ho spronato Viola a usare il vasino .
Temevo di essere un’aliena con una bimba culona, e invece di mamme che li usano ce ne sono tante e i pannoli colorati fanno allegria, d’estate poi me li invidiano.
Il segreto è… provare!
abbracci misti
Mi piace stare fra i giovani perchè non devo preoccuparmi troppo della formalità.
Con gli alunni in laboratorio mi sono resa conto che mi appoggio col mento alle loro schiene per controllare che fanno,ci si saluta per nome con grandi pacche sulle spalle, fra un pò valuterò lo stato dei loro addominali mentre si parla in fila alla bilancia.
Ah le gioie dei numeri piccoli!
posso perfino permettermi di ricordarmi alcuni nomi e trovare informazioni sul web, e magari seguire i loro pensieri anche da casa.
Ma ci sta, siamo fra giovani, non ci si scandalizza certo, magari nascono pure vere amicizie.
Un pò meno normale forse è abbracciare un professore.
Ieri ho rivisto un mitico prof delle medie, o meglio lui mi ha rivisto e riconosciuta.
Beh, io d’istinto me lo sono abbracciato con calore, come quando si ritrova un vecchio amico che si è trasferito ma rimane protetto in un angolino del tuo cuore. Per me era più di un prof, mi ha incoraggiato, coltivato, e fatto da guru. Ma insomma, forse l’abbraccio è stato un filo spiazzante.
Che devo dire, sono diventata brava a lasciar uscire i miei sentimenti, pure troppo. Manager dell’esternalizzazione dovrei fare, e una persona con cui fare degli esperimenti in tal senso mi viene già in mente.
Quindi insieme alla promozione sui pannolini lavabili (Sabato alle 16 tutti a Gambettola al Parco Fellini con Mamma Cacca), invio abbracci misti e tiepidi
SIPL 1
SIPL sta per Settimana Internazionale del Pannolino Lavabile, e posso io non fare pubblicità ai pannoli dopo averli usati con tanta soddisfazione?
La domanda che mi fanno sempre è la più imbarazzante: e la cacca? Anzi, non riescono neanche a formularla, gli si blocca in gola dallo spavento.
La cacca, esattamente come la nostra e come si dovrebbe fare anche con gli U&G, si prende con la carta igienica e si butta nel wc. Se è dura la si scrolla direttamente dentro, se è ancora liquida si mette il pannolo nell’acqua per cercando di togliere qualcosa in più. In ogni caso si passa poi con una spazzolina, da panni o da unghie, sporcata con un pò di marsiglia per grattare via proprio tutto.
Ma quello che andrebbe grattato via è la nostra resistenza su questo punto: la cacchina di un figlio è santa, nonna dixit, e se anche decidi di sputtanarti lo stipendio con gli U&G il culetto sporco lo devi pulire. Insomma, non servono i guanti per usare un pannolino lavabile!
Semplicemente quello che ti fa schifo prima di avere un figlio diventa normale o quasi quando hai nelle mani il tuo passerottino. I PL vanno in lavatrice,e ci possono andare col resto del bucato, non è che li metto dentro col fagottino di cacca incorporato!
Anche se l’alone giallo rimane grattando con la spazzolina, se ne va in lavatrice, o meglio ancora col sole che tutto sbianca, provare per credere. La seconda domanda che mi fanno è quanto costa, e poi magari si lamentano. Signora mia, a parte che dipende da quanti ne compra e da che modello, ma fossero anche 500-600€ non mi pare il caso di scandalizzarsi. Quanto costa una carrozzina, un fasciatoio, tutti quegli accessori indispensabili che compriamo senza battere ciglia? Quanto costano gli U&G? Ve lo dico io, il triplo. Ti sto dicendo che risparmi anche 1000€ e ti lamenti?!?
La domanda che nessuno mi fa invece è quanto incide sulla salute dei nostri bambini. Non è strano? Nessuno si preoccupa del fastidio che può provare un bimbo a stare per 3 anni avvolto dalla plastica. Io quando usavo gli assorbenti di plastica per una settimana al mese impazzivo, non volevo la stessa cosa per mia figlia. Per non parlare delle dermatiti da pannolino,che sono comuni come il raffreddore. E non ho voglia ora di andare oltre in discorsi sulla fertilità e cose simili.
Comunque, se ne volete sapere di più, Sabato prossimo alle 16 venite al parco Fellini a Gambettola. Verrò io, coi pannoli di mia figlia, e potrete farmi tutte le domande del caso. Anche se non li volete usare, non siete curiosi di toccare un vero* pannolino?
*N.B. in inglese, i pannolini lavabili si chiamano cloth nappies (ovvero pannoli di stoffa) ma qualcuno -fra cui anche Elton John per dire- li chiama real nappies (ovvero pannolini veri)
mostrascambio 3
Sì, questo pannolino ha doppia funzionalità,vede signora, può staccare qui..
Ma..ma sei tu Vincenzo?
ciaoooo! che ci fai qua-che piacere rivederti-dai siediti che mi racconti.
Scusi signora, sa è un mio ex alunno.
E sarebbe tutto normale se a parlare non fossi io, 32 anni, e l’ex alunno in questione invece fra i 60 e i 70.
Effetto comico non voluto.
mostrascambio 2
Il vicino di banco, Francesco, ha l’occhio lungo. D’altra parte se vuoi campare vendendo devi saper riconoscere la gente no?, e sapere cosa vuole sentirsi dire.
Perciò mi ha stupito il suo commento su di noi:
io sarei quella tosta della coppia, quella che fa rigare dritto il marito, mentre Uca è il bonaccione di turno.
Oddio, che il mio maritino è tanto buono e caro è palese, lo so bene sennò mica l’avrei sposato.
E sono più che convinta che gli uomini siano da indirizzare, fargli capire cosa significhi essere marito e papà, renderli efficienti come una mamma, sennò si perdono in chiacchiere.
Ma non vorrei un cagnolino ammaestrato al mio guinzaglio, ecco, nè Uca ha intenzione di esserlo direi.
Anzi, io l’ho sempre considerato quello forte dei due, la persona solida e dinamica a cui aggrapparmi se perdo l’orientamento, e mi pare così strano che qualcuno veda in me quella che tira avanti la carretta.
Eppoi non so se mi fa piacere sentirmi dire di essere quella tosta, per assonanza mi ricorda tanto ” quella rompicoglioni che si crede una dura”.
Beh sì, mi piacciono le donne con le palle, e forse mi piace comandare.
Non è che mi riesca proprio bene però, a giudicare dal comportamento di Viola e dal mio ex lavoro da insegnante.
Tutto sommato è più carino quando mi dicono che ho un visino così dolce, però mi sono anche un pò rotta di essere quella patatona, è ora di agire.
Che dire? Bah.
Prima o poi deciderò cosa voglio essere da grande..
mostrascambio 1
Devo dire che ultimamente il papà del passerotto si sta prendendo carico anche del mio lavoro, evidentemente ha visto che da sola non ce la potevo fare.
O forse solo ci sta solo prendendo gusto, ci è portato per fare il buffone con le donne ai mercatini.
Alla mostrascambio poi è proprio voluto rimanerci lui anche se gli ho proposto di andare a mangiare a casa, è rimasto a fare comunella col vicino di banco.
Il vicino ha solo qualche anno in più e sta aspettando il primo figlio. Nasce educatore e a Uca piacerebbe diventarlo, forse per questo si prendono bene. E’ simpatico e non rompe, ci dà consigli sui mercatini e noi ricambiamo con pannolini.
Se al maritino non passa il trip da mercatini quest’anno vacanze in giro per l’Italia a fare mercatini tutti insieme appassionatamente.
Io già mi sfrego le mani, sogno una cosa così da quando adolescente volevo scappare col circo, o mantenermi facendo la truccabimbi.
Freak in versione mammesca
dolci risvegli
Non sono sparita.
E’ il passerotto che mi assorbe, e si sveglia la mattina presto, prima del sole, per abbarbicarsi attorno al collo al grido di “Manny! titta!”.
cena elementari
c’è stata la cena delle elementari, temevo di peggio.
La paura di non riconoscere qualcuno, e di dover affrontare resoconti non voluti era più grande della voglia di scoprire le differenze.
Ma la gente era sempre quella, il mio resoconto personale al momento è attivo e a parte il gelo iniziale in cui tutto l’interesse era per la gnocca single che accidenti mancava all’altra mangiata (ce n’è stata un’altra?? io non ne sapevo niente) mi sono perfino divertita.
Qualcuno mancava, chi per qualche scusa e chi impegnato in campagna elettorale.
In compenso c’è chi si è raddoppiato, portando i figli e magari anche il marito. Perchè si sa che questi poveri papà saranno anche bravi, ma una serata da soli con 2 figli la rifuggono come la peste. Ho l’impressione che un papà non riuscirà mai a fare la mamma, inteso come donna-lavoratrice-colf-babysitter, no. [Non ci riesco bene neanch'io tra l'altro, l'ho sempre detto che sono un uomo dentro, vale come scusa?]
Le conclusioni generali che posso desumere da questa serata sono:
- chi è single e senza pensieri rimane giovane e bello - chi è single ma con pensieri invecchia ancora di più di chi ha famiglia. Evidentemente pensare fa male, scopare no.
-sono tutti più o meno migliorati, sono riuscita a parlare con tutti senza problemi. Grazie a Dio col tempo si cresce, e certo si impara anche a sopportare le ovvietà.
-i bambini che snobbavi ora sono tecnici che strapaghi per farti i lavori in casa.
- se hai un figlio non avrai poblemi a socializzare, il club delle mamme è sempre aperto, e tutte si portano dietro l’ombra dei figli lasciati a casa .
-se hai un’attività in proprio è inutile, vedi solo lavoro extra che toglie tempo ai bimbi e i soldi sono sempre impegnati in qualcos’altro.
-mia figlia è una selvaggia in confronto ai figli degli altri, col cappero che sarebbe stata buona al tavolo a giocare.
Mi sento meno in colpa ora nei confronti di mia figlia, visti i miei impegni e la sua vitalità. Una cena quasi terapeutica!
congetture
Ho sentito parlare più del matrimonio reale che di Bin Laden. Sarà forse che è sembrata subito una stronzata (la notizia della morte, non quella del matrimonio) ma non ha scaldato gli animi. Oddio magari in america sì, ma li si bevono di tutto . Comunque le congetture non riguardano la fine di quest’uomo, che secondo me non era poi il creatore di tutti i mali e quindi non cambierà nulla. Le congetture sono su Y., che si è definito dispiaciuto per la morte del suo mito.
A me è parso un altro prodotto del suo humour, le altre ci hanno ricamato su. Perché è cinese, sì è una spia comunista, certo e in quanto nemico dell’america era un alleato, combattiamo l’occidente. Come no, Y lo può combattere a colpi di carte di credito di amici, errori di ortografia e disgusto per una gioventù viziata. A me pare un bravo ragazzo, parecchio strano e disarmante, a cui non sono stati inculcati moralismi cattolici ne sensi di colpa legati all’egoismo. Ognuno pensa per se, se sei ricco e sulla bocca di tutti evidentemente sei un uomo di successo, e Bin laden come marchio ha avuto successo. Spero di non diventare come una di quelle donne sciatte che vanno al tg a dire che il loro vicino di casa serial killer era una così brava persona.
è stata la mano
Torno presto dal lavoro e cincischio con Viola. Stiamo sulle scale, a guardare il cielo dove lei vorrebbe andare (mica per nulla è un passerotto) e dividiamo una mela. Però lei, che è molto generosa, pensa bene di dividere la mela anche col gatto. Abbiamo provato a dirle che il gatto poverino non apprezza, ma niente, lei ha lanciato la mela giù dalle scale per il miao. Ecchecavolo, fai sempre di testa tua! No Viola, adesso la mela è sprecata, non si fa.
Ci rimane male per la sgridata, guarda giù la mela per terra, guarda la sua mano e dice “mano”. In effetti la colpa è della mano che l’ha buttata, no?
concerto
Pieno di bei concerti qui, anche gratis! , ma non ci vengo mai. Nomi stranieri che non conosco, troppo sonno, impegni che si sovrappongono.
Stasera però c’è un gruppo che conosco, gli ex, ci ho anche un disco pensa. Ho deciso di infischiarmene del sonno avanzato e sono partita, avvolta dal disappunto del passerotto.
L’impressione è che non ci sia nessuno, e che nessuno verrà. 15 min dopo l’inizio previsto e siamo solo in 15, compreso il gruppo e lo staff.
Età media la mia, tant’è che la donna di fronte a me parla dettagliatamente della sua gravidanza e di rapporti affettivi stabili. Una birra grazie, che se volevo parlare di bambini restavo a casa.
C’è anche uno che conoscerei, potrei spiegargli chi sono e attaccargli una pezza. Toh ha anche organizzato questo concerto e sta parlando col gruppo ne potrei approffittare, ma ci vuole energia e faccia tosta.
Invece io sono qui seduta fuori, nella mia salopette e con la birra in mano, e continuo a chiedermi cosa ci sto a fare qui quando a casa ho una figlia che mi cerca per andare a letto.
Speravo di arrivare a concerto iniziato, sentirmi 2-3 canzoni, fare un bagno di giovani su di giri e tornare a casa carica e ritemprata. Invece sembra una amabile cenetta fra amici di una certa età.
Quando li sento discutere che sì, magari fra un quarto d’ora potrebbero cominciare decido di lasciare con disinvoltura l’aia e tornare a casa da mia figlia.
Altro che birra, titta e letto.
dieta
Da oggi si comincia la dieta. Io già so che non ce la farò a mangiare le stesse cose per 2 settimane, e che mi dimenticherò di preparare qualcosa, o che come oggi per non perdere il treno mi troverò a lasciare in sospeso il pranzo. Ieri, come ultima cena, tomino e speck. Che poi, io me ne sono mangiato 1, il maritino 2 tomini con doppia dose di speck e 200 g di insalata russa che secondo la cassiera era per 2 persone. E poi quella che ingrassa sono io, non è giusto!
Insomma, se mi trovate particolarmente nervosa, sapete il perchè.
2 anni
Il passerotto si avvicina ai 2 anni, a quanto siamo arrivati, 22, 23 mesi?
Non mi dovrei lamentare: sta con tutti senza problemi, è indipendente, avvisa quando le scappa la pipì e la tiene finchè non arriviamo in bagno, mangia come una baghina e dorme tanto.
Però cominciamo coi capricetti, e io i bambini piagnucolosi non li ho mai sopportati. Posso capire se fa i capricci per la cioccolata o le caramelle, ma non che si debba trovare da dire per delle coppette mestruali sant’iddio!
Direi che è arrivata alla fase “tutto mio”. Non solo con le cose sue – mi’ ciuccio – ma con tutto ciò che vuole, giustamente. E quello che non vuole, giù per terra.
Mi dicono che è normale, che a 2 anni diventano rognosi, e io già mi vedo quest’estate al parco a chieder scusa a tante mamme per la sua arroganza.
Ho provato a spiegare i miei NO, e anche le totò sulle manine se sbaglia volontariamente deridendomi, ma se qualcuno ha un metodo educativo sicuro per non far crescere una bimba kapò me lo faccia sapere..
