Pasqua è passata e quasi non me ne sono accorta.
Fino all’altroieri era carnevale, niente quaresima né veglie, neanche un tentativo di incontrare i cugini buoni..poteva essere una qualunque domenica piovosa.
Tra l’altro Viola non ha neanche dato l’assalto alle uova, gliene hanno regalate un’esagerazione – tipo 6 – e avevo preventivato un sonoro mal di pancia e invece sobrietà montiana quest’anno, 1 solo uovo aperto e condiviso.
Ma da dove è uscita una bimba cosi simpatica che anche i vicini le fanno regali e cosi giudiziosa??

Pasquetta però è sempre pasquetta, più informali e rilassati, uscite al sole e sorrisi.
E mercatino col babbo, che se non diluvia possiamo finalmente stare insieme.

Quindi voglio ricordarmi una pasqua cosi: ballare in mezzo alla strada sulle casse col sole che ci bagna mentre le nostre facce ruotano, bolle di sapone, addormentarsi nella fascia, riconoscere a intuito possibili gasisti e confrontarsi, salutare gli amici vecchi venuti a trovarci e quelli nuovi fatti durante questi 3 giorni di mercato per correre a mangiare dai parenti scivolando lungo stradine evitafila, albana passita x festeggiare e mani profumate.

Ok, può essere una buona pasqua

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